L’arrivo dei mesi estivi porta con sé la necessità di rinfrescare gli ambienti domestici, spingendo all’uso prolungato di dispositivi che incidono pesantemente sulla spesa energetica. Quali sono i macchinari responsabili dei picchi di consumo? Scopriamo come adottare strategie mirate, salvaguardando il bilancio familiare senza rinunciare al comfort durante le giornate più calde.
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Elettrodomestici che consumano in estate
Il surriscaldamento delle abitazioni e le temperature esterne elevate costringono i dispositivi di refrigerazione e condizionamento a lavorare sotto sforzo continuo, aumentando i prelievi di energia elettrica, rispetto al periodo invernale.
Oltre ai sistemi di climatizzazione, anche il frigorifero, la lavatrice e i sistemi di ventilazione richiedono una maggiore quantità di risorse per contrastare l’afa. Per questo motivo è importante consultare le offerte luce casa, confrontando i listini dei diversi operatori del mercato libero per individuare le tariffe più in linea con il proprio profilo di utilizzo estivo.
Nella maggior parte dei casi, una tariffa con fasce orarie agevolate nei fine settimana o nelle ore serali si rivela la scelta ideale per chi concentra l’uso degli impianti nei momenti di riposo. Al contrario, continuare ad avere dei contratti obsoleti espone al rischio di subire passivamente le oscillazioni della borsa elettrica, vanificando i tentativi di risparmio pratico messi in atto tra le mura di casa.
Qual è l’elettrodomestico più usato in estate
Il condizionatore d’aria detiene saldamente il primato di dispositivo più diffuso e utilizzato per combattere il caldo torrido nelle case italiane. Secondo le statistiche di settore e i dati sul monitoraggio energetico nazionale, oltre il 70% delle famiglie possiede almeno uno split in casa, con picchi di accensione che superano le sei ore giornaliere durante i mesi di luglio e agosto.
In termini di impatto economico, un impianto di climatizzazione di media potenza assorbe circa 400Kw/h nel corso della stagione estiva, traducendosi in una spesa che incide per oltre il 40% sulla singola fattura della luce. I modelli più vecchi, privi di tecnologia inverter e con classi energetiche basse, raddoppiano questi valori, lavorando a regime massimo per raggiungere la temperatura impostata e spegnendosi continuamente, un meccanismo inefficiente che produce sbalzi termici e un dispendio energetico elevato.
Subito dopo si posiziona il frigorifero che, pur essendo attivo tutto l’anno, in estate aumenta l’attività del compressore del 30% a causa delle continue aperture dello sportello e dello scambio termico con l’ambiente circostante.
Come ridurre la bolletta in estate
Quindi, oltre a valutare le tariffe migliori, quali sono le strategie per ottimizzare i vari costi? Gli esperti del settore evidenziano che piccoli accorgimenti possono fare la differenza:
- regolando la temperatura del climatizzatore a non più di sei gradi in meno rispetto a quella esterna si evita lo sforzo eccessivo del motore;
- attivando la funzione di deumidificazione al posto del raffreddamento classico si riduce l’umidità percepita consumando fino al venti per cento in meno di elettricità;
- utilizzando le tapparelle e le tende esterne durante le ore di sole diretto si blocca l’ingresso del calore riducendo la necessità di accendere i condizionatori;
- avviando la lavatrice e la lavastoviglie esclusivamente a pieno carico e nelle ore serali si sfruttano le fasce orarie a tariffa ridotta;
- selezionando i programmi eco a 30°C si elimina la fase di riscaldamento dell’acqua che si attesta come la più dispendiosa del lavaggio;
- posizionando il frigorifero a circa dieci centimetri di distanza dalla parete si favorisce la corretta ventilazione posteriore del macchinario.