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Il Progetto InHaus di Duisburg: una visita degli studenti IFTS di E-ForHum

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Pubblichiamo un breve resoconto della visita di due classi del corso di “Tecnico per soluzioni domotiche” di E-ForHum, presso l’InHaus Projekt di Duisburg – Germania

Duisburg, venerdi 16 Aprile 2004

Apriamo la porta d’ingresso con l’impronta digitale, impostiamo le luci spostando un soprammobile sul tavolino, programmiamo la falciatrice automatica in giardino. E se siamo lontani da casa possiamo guardare cosa c’è in frigo e sapere da una voce elettronica se ci sono guasti agli impianti.

L’Istituto Fraunhofer

E’ la Casa intelligente (InHaus Projekt) di Duisburg in Germania, binomio tra casa e informatica. L’hanno visitata tra il 15 e il 18 aprile 2004 trenta studenti dei due corsi IFTS di Domotica finanziati dalla Regione Lombardia, gestiti dall’ATS fra Assolombarda, Politecnico di Milano, ITIS Feltrinelli ed eForHum in qualità di ente capofila. La casa è stata progettata e realizzata da ingegneri e tecnici del centro di microelettronica dell’Istituto tedesco Fraunhofer, dedicato alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie avanzate, in collaborazione con 16 aziende partner.

Alcuni studenti nel giardino della InHaus

Gli studenti hanno anche approfondito aspetti tecnici e progettuali in un incontro con il capo progetto Gerd Von Boegel, il quale ha presentato i dettagli del progetto stesso e risposto alle numerose domande emerse dal gruppo, accompagnato nel finale dall’Ing. Klaus Scherer, Direttore della Divisone SAT – System and Application Technology dell’Istituto. Si è anche parlato di numerosi possibili impieghi sociali della domotica per categorie svantaggiate (anziani e disabili).

“E’ stata un’occasione unica per creare una sinergia tra teoria e pratica, formazione e lavoro, Italia ed Europa – afferma il Docente e Coordinatore di eForHum, Marco Paganini – gli studenti hanno potuto confrontarsi con i creatori di un progetto realizzato e funzionante; tanto è vero che nel 2005 verranno automatizzati in Germania 1000 appartamenti con le nuove tecnologie. Abbiamo inoltre ottenuto aperture per la possibilità di stage in Germania da parte di alcuni nostri studenti meritevoli”.

Il pannello ricette Miele

Graziano Dragoni, Direttore della Fondazione Politecnico di Milano, ha aggiunto: “Aprirsi ad un contesto internazionale è un ulteriore modo di creare valore e professionalità per gli studenti.Da questa prima iniziativa organizzata da eForHum vogliamo capitalizzare un’esperienza per i futuri corsi IFTS”.

Commenta uno studente: “Un’esperienza davvero positiva: una città gradevolissima come Dusseldorf e il fascino di una cittadella universitaria circondata dal verde a pochi km, a far da cornice ad un viaggio alla scoperta di una della realtà europee (il Fraunhofer Institute – InHaus Projekt) più all’avanguardia nel campo della tecnologia e delle sue applicazioni in ambito domotico”.

Spiegazione del sistema di gestione

E un altro: “Davvero interessanti le applicazioni di cui abbiamo preso visione in Germania. L’Istituto è molto addentro alle problematiche tecniche della domotica, come ad esempio quelle relative allo stato dell’arte dei trasponder passivi RFID, ma ha mostrato anche di avere una visione strategica del mercato, avendo saputo integrare i prodotti e gli obiettivi di aziende leader”.

Domande e Risposte al Fraunhofer Institute sull’InHaus

D1: Riguardo alle interfacce uomo-macchina su PDA, l’applicazione che le gestisce è unica, e fornisce pertranto un’interfaccia uniforme alle varie applicazioni, o vengono usati programmi di interfaccia diversi? L’utente finale può modificare ciò che è possibile configurare tramite l’interfaccia PDA?

R1: Le interfacce Web-based sono predisposte dai produttori dei sottosistemi, e sono pertanto dedicate. Un nostro gruppo di ingegneri sta però lavorando ad interfacce integrate con un certo livello di configurabilità, anche se non si occupano in senso generale di ergonomia e facilità d’uso delle interfacce uomo-macchina (materia da architetti della conoscenza e/o da psicologi comportamentali).

D2: Il sistema progettato da Fraunhofer è aperto all’integrazione di ulteriori sottosistemi o apparati compatibili con i più diffusi standard industriali, o non vi aspettate che terze parti possano espandere il sistema?

R2: Fraunhofer non sviluppa nuove tecnologie nell’ambito della Domotica; è invece interessato a diffondere le tecnologie esistenti, e quelle adottate per l’integrazione (come OSGi), alle società terze che vogliano supportare il sistema.

D3: Avete già sviluppato, o pensate di sviluppare, singole applicazioni o ambienti domestici creati specialmente per persone anziane o portatrici di handicap?

R3: Nel campo dell’ “assisted living” stiamo pensando a soluzioni per anziani e per persone con problemi mentali, per monitorare costantemente cosa succede nella casa. Le tecnologie attualmente disponibili riguardano il controllo del respiro e del battito cardiaco, per i malati di disturbi del sonno (ma si potrebbero usare anche per i neonati).

D4: Ritenete che sia più promettente per il futuro della Domotica il settore delle applicazioni di lusso, o quello delle applicazioni sociali e sanitarie?

R4: Non lo sappiamo ancora (dice Gerd); chiedere a K. Sherer. à Questi dice che terranno presenti entrambi i settori, anche perché sul settore delle persone anziane sono previsti investimenti pubblici della Regione Westfalia, che permettono ad es. la ristruttu-razione di 1000 appartamenti (dwellings) predisposti, a partire dal 2005.

D5: Quale è l’attuale rapporto tra il costo delle applicazioni domotiche ed il loro effettivo uso? E’ possibile avere qualche esempio di prezzi?

R5: Un sistema base può costare attorno ai 5.000 euro, per automazioni semplici come quelle delle luci e delle tapparelle.

D6: In genere, quanto tempo è necessario per pianificare e realizzare un intero progetto di automazione domestica? Quando il lavoro è finito, se si verifica qualche problema, quanto ci si mette mediamente a risolverlo?

R6: Il progetto richiede solo qualche giornata (trattandosi di moduli standardizzati); l’installazione ed il set-up (commissioning) sono di fatto un loop di apprendimento (da parte del cliente) ed aggiustamenti (da parte dei tecnici). Questo va avanti con un’uscita del tecnico una volta alla settimana, per mesi. Stiamo lavorando per ottenere che molte cose si possano fare da remoto.

D7: Vorremmo avere ulteriori informazioni sullo stato della tecnologia e del mercato delle etichette RFID

R7: Sono in corsa due tendenze per quanto riguarda l’utilizzo delle RFID tags: una prevede che esse contengano le informazioni sull’oggetto che identificano, l’altra che contengano invece un codice univoco (detto EPC – Electronic Product Code, tipo un “URL” delle cose) e che le informazioni stiano su Server Web, detti ONS – Object Name Servers. Nel primo caso il problema è quello di standardizzare le informazioni per tutti gli oggetti previsti, senza possibilità poi di cambiarle facilmente, e ciò richiede una certa quantità di memoria nel tag. Nel secondo caso il tag è molto semplificato, ma occorre implementare tutta l’infrastruttura dei Server ONS.

D8: Quanti edifici sono stati finora automatizzati coi vostri sistemi? Qual’è il grado di soddisfazione dei loro utilizzatori?

R8: Sostanzialmente non lo sappiamo, perché i componenti vengono acquistati ed installati da impiantisti indipendenti, e questo sfugge al nostro controllo. Il nostro compito è quello di aiutare i nostri Sponsor a sviluppare sistemi compatibili ed integrati, e poi molte realizzazioni vengono fatte direttamente da loro o da loro terzisti.

D9: Quale è lo spazio necessario per ospitare le apparecchiature della infrastruttura IT (N.B. nella casa abbiamo notato vari scomparti con PC, rack di elettronica, ecc.) ?

R9: Quello che avete visto nell’InHaus non deve trarvi in inganno, in quanto noi, per fare “rapid prototyping”, usiamo spesso le stesse macchine di sviluppo come target. In realtà la realizzazione minima prevede solo l’uso del Residential Gateway EIB ISDN Siemens, che è un oggetto da guida DIN che sta in un normale quadro elettrico.

D10: L’utente può accedere ai controlli della propria abitazione solo attraverso una connessione telefonica diretta, chiamando il Residential Gateway EIB ISDN, o può anche accedere ad un Portale sul Web, da cui controllare la casa?

R10: Sono possibili entrambe le soluzioni.

 

Per maggiori informazioni:

Sito del progetto InHaus
www.inhaus.fraunhofer.de

eForHum
www.eforhum.net

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