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Se
Re Mida trasformava in oro tutto quello che toccava,
l'uomo tecnologico rende intelligente ogni prodotto
che avvicina. Dopo la casa intelligente, con tutti
gli elettrodomestici in dialogo tra loro, ora
è la volta del vestiario. La tecnologia
ha messo il naso nell'armadio, e fra polvere e
naftalina ne ha pensate delle belle.
A Londra è stato da poco inaugurato il
Phiten Store, una catena giapponese di
"clever clothing", di abbigliamento
intelligente rivolto agli sportivi, che in Estremo
Oriente sta spopolando. Si possono comprare magliette
che assorbono direttamente il sudore, lasciando
la pelle asciutta, e tute che rilassano i muscoli
e riducono i crampi.
Sempre dal Sol Levante è stata prodotta
la prima "vera" T-shirt della salute:
una maglietta che a contatto con la pelle rilascia
vitamina C, nella stessa quantità che troviamo
in due limoni!! Il segreto sta nella sua fibra,
chiamata V-up, che contiene sostanze chimiche
provitaminiche, resistenti fino a 30 lavaggi.
E' stata inizialmente studiata come maglietta
di cotone, ma in futuro la fibra verrà
innestata anche in altri tessuti come la lana
e la seta. (Fuji Spinning Company)
Allo studio di una maglietta con lo schermo
televisivo incorporato si stanno invece applicando
i ricercatori della France Telecom. Si tratta
di fibre ottiche plastiche molto più forti
di quelle usate nelle telecomunicazioni, alimentate
da piccole batterie che sono state trasformate
in un tessuto di cotone intrecciato, sul quale
compaiono delle immagini, proprio come se si trattasse
di un tv color. All'interno delle fibre la luce
viene portata da minuscoli Led controllati da
un piccolo microchip. E qui si potrà sbizzarrire
la fantasia degli stilisti: usando Led di differenti
colori, sarà possibile creare immagini
di più tonalità, tra le quali si
potrà scegliere quella più adatta
all'evento mondano a cui partecipare. Infatti
basterà scaricare da un computer o da un
cellulare collegato a un data base computerizzato
nuove immagini per poter avere un look diverso.
Sono allo studio tessuti per assorbire i raggi
uva, capaci di cicatrizzare le ferite, di alleviare
dolori, di liberare ormoni. Sono già stati
messi in commercio indumenti confezionati con
biotessuti: calze con fibre poliesteri antibatteriche,
collant cosmetici con microcapsule che liberano
principi attivi energizzanti e idratanti. Pierre
Cardin ha disegnato alcuni abiti che proteggono
dall'elettricità statica, invisibile fonte
di stress, la cui stoffa è tessuta con
alcune fibre di metallo particolare, mentre Invicta
ha lanciato guanti termici con intercapedine in
gore-windstopper.
E ancora, si parla di giacconi in grado di tradurre
in un'altra lingua, orologi da polso che controllano
il nostro stato di salute, occhiali speciali per
godersi un dvd senza la televisione
e di
maglioni prodotti con lana e fibre ottiche che,
in un futuro forse non troppo lontano, permetteranno
a chi li indosserà di collegarci ad internet
e controllare la posta dovunque ci si trovi.
E si dice che soldati e forze dell'ordine utilizzeranno
divise a prova non solo di proiettile ma anche
di raffiche di mitra, e che potranno addirittura
nutrirli, idratarli e far penetrare medicinali
attraverso la pelle.

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