Gli standard
Rapporti
Atti dei convegni
Laboratori & ricerca
Fiere ed eventi
Le associazioni
Case Domotiche
Riviste
Libri
Links
Formazione
Tesi
Domotica e disabilità
FAQ
Le aziende
informano
Glossario

 
Expo
Visita l'esposizione di domotica: aziende e prodotti
 

redazione
 

contatti
sala stampa
note legali
segnalazioni
partners

 

 


Tesi e ricerche
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Argomenti trattati:
 Progettazione e sviluppo prototipale di un sistema domotico universale di monitoraggio e controllo per utenti disabili.
 Interfaccia utente basata su eye-tracking per sistemi di controllo ambientale
 Analisi e sviluppo di un’interfaccia grafica per il controllo di una casa intelligente
 Domus Mobile. Integrazione tra Domotica Networking e Mobile Computing
 Confronto tra due protocolli per reti Wireless: IEEE 802.11 e Bluetooth
 Progettazione e realizzazione di un impianto domotico per un edificio a valore storico.
 Ingegnerizzazione di sistemi domotici su una infrastruttura di coordinazione ad agenti.
 ABITARE FACILE, soluzioni domotiche per un mondo di anziani.
 Domotic House, software di simulazione di una casa domotica.
HOMElink. L'interfaccia per il controllo elettronico delle funzioni domestiche integrate.
Un sistema multiagente per applicazioni domotiche in contesti reali
Un sistema di comunicazione wireless per l'integrazione di robot di servizio in architetture domotiche
Internet elettrica - La trasmissione dei dati attraverso la rete elettrica
Nuove tecnologie per l'accesso a edifici intelligenti
Relazioni interorganizzative e problematiche connesse allo sviluppo di uno standard tecnologico per la domotica: il caso BTicino
Sistemi di comunicazione su linee elettriche
Powerline Communications
Progettazione e prototipazione di una infrastruttura Jini-enabled per lo streaming multimediale
Il Laboratorio di Domotica
Il Sistema di controllo per "Casa Intelligente"
aperto, configurabile e programmabile con particolare attenzione ad utenti anziani, disabili o lungodegenti.
Metodologie e tecniche Jini per la progettazione di Agenzie Domotiche
Domotica e disabile: informazione a servizio.
La Casa domotica per il telelavoro. Evoluzione tecnologica della casa: i nuovi prodotti bus
La casa automatica
 
 
   
   
Progettazione e sviluppo prototipale di un sistema domotico universale di monitoraggio e controllo per utenti disabili.
Di Alessandro Rizzo
Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
Facoltà di Ingegneria
Corso di Laurea specialistica in Ingegneria Medica

Il seguente lavoro è stato realizzato con la partecipazione della B-Able s.r.l., azienda nata con l’intento di sviluppare nuove soluzioni ad elevato contenuto tecnologico, nell’ambito dell’Assistive Technology per l’integrazione dei disabili. Proprio in quest’ottica, quello che si andrà a descrivere è un sistema domotico pensato in modo specifico per utenti diversamente abili che presenti caratteristiche di facile installabilità. L’obiettivo è la realizzazione di un sistema basato su una piattaforma universale, personalizzabile da un lato alle disabilità del soggetto e dall’altro ai diversi tipi di attuatori domotici controllati, che andranno a costituire il nostro sistema di ausilio. A questo scopo è stato improntato un circuito di controllo basato fondamentalmente su un microcontrollore della Microchip, il PIC16F628, che grazie ad un firmware, redatto appositamente e trasferito nella Program Memory, svolge le funzionalità richieste. In particolare, il microcontrollore gestisce una comunicazione bidirezionale su wireless LAN (Wi-Fi) con l’interfaccia utente realizzata, controlla l’attuatore e riceve un segnale destinato all’utente da uno stadio di feedback, appositamente realizzato, al fine di rendere cosciente lo stesso dello stato dell’attuatore controllato. Ed è proprio al fine di permettere all’utente di controllare il sistema e di riceverne opportuno ritorno, sfruttando le proprie abilità residue, che è stato realizzato un software di interfaccia in Visual Basic che, insieme al personal computer utilizzato, è in grado di costituire per l’utente una Stazione di Controllo a comando vocale (implementato tramite apposito software). Per testare le funzionalità e le prestazioni del sistema realizzato se ne è proposta un’applicazione specifica, dedicata al controllo cosciente dell’illuminazione ambientale, destinata a persone con estrema limitazione nei movimenti (allettate) o con disabilità visiva di vario grado. È stato quindi necessario realizzare uno stadio di feedback dedicato, basato su fotorilevatore capace di discriminare in modo efficiente il livello di luminosità presente, per poterlo poi comunicare allo stadio di controllo. Al termine del lavoro siamo dunque giunti alla realizzazione completa di un sistema, seppur in uno stadio ancora prototipale, che può permettere all’utente di ottenere il controllo domotico completo dell’abitazione (luci, azionamento di porte, finestre, serrande, etc.), ricevendo inoltre informazioni di ritorno dimensionate sulle sue abilità residue.

File della tesi in formato PDF

spc  
Interfaccia utente basata su eye-tracking per sistemi di controllo ambientale
Di Luigi De Russis
Politecnico di Torino
III Facoltà di Ingegneria
Corso di Laurea in Ingegneria Informatica

Quasi il 5% delle persone, nel nostro Paese, soffre di disabilità: tanti quanto gli abitanti di Roma. Per molte di queste persone anche le attività domestiche più comuni, come premere un interruttore, possono risultare difficili o addirittura impossibili. Pertanto, per vivere in maniera autonoma esse hanno bisogno di nuove modalità di interazione con la propria abitazione, che potrebbero essere fornite da un ambiente domotico. Un ambiente di quel genere, però, richiede l’utilizzo di una tecnologia intermedia, come un computer, per permettere il controllo della casa. E affinché un disabile possa utilizzare un computer c’è bisogno, nuovamente, di modalità di interazioni differenti dai classici mouse e tastiera. Una di queste modalità è, sicuramente, il tracciamento dello sguardo o eye-tracking.

Scopo della tesi Lo scopo di questa tesi è quello di studiare, progettare e realizzare un’interfaccia utente basata su sistemi di eye-tracking per funzionalità di controllo domotico. Tale interfaccia utilizza le tecnologie allo stato dell’arte per la creazione di interfacce utente cioè, in ambiente Windows, quelle che prendono il nome di Windows Presentation Foundation (WPF), e deve rispettare il più possibile le indicazioni e le linee guida fornite dal consorzio COGAIN (Communication by Gaze Interaction), di cui fa parte anche il Politecnico di Torino, e che si occupa proprio di realizzare un sistema domotico controllabile attraverso l’eye interaction.

Sommario in formato PDF

File della tesi in formato PDF

Archivio delle tesi sito Politecnico Torino

 
Analisi e sviluppo di un’interfaccia grafica per il controllo di una casa intelligente.
Di Riccardo Pozzi
Università degli Studi dell’Insubria
Facoltà di Scienze MM.FF.NN
Corso di Laurea in Informatica

Argomento di questo lavoro di tesi è lo studio della domotica, disciplina che studia l’integrazione e l’applicazione di nuove tecnologie nelle abitazioni e negli edifici al fine di migliorare la qualità della vita in ambienti antropizzati.

Concettualmente l’elaborato può essere suddiviso in tre parti distinte.
La prima (capitoli 2 e 3) ha un’impronta puramente descrittiva e illustra l’argomento e l’ambientazione della tesi.
Dopo aver definito che cosa è l’automazione domestica, vengono fatti alcuni riferimenti alla sua storia, ai primi sistemi domotici realizzati e alla nascita di diversi standard di comunicazione, sia in ambito europeo che mondiale.
In seguito viene definito il concetto di casa intelligente oggi, studiandone la suddivisione in vari macrosettori che riguardano la gestione dell’ambiente (ovvero le tecnologie impiantistiche di energia che comprendono distribuzione, climatizzazione, riscaldamento, illuminazione, oltre all’azionamento remoto di sistemi di apertura e d’ingresso), la gestione della comunicazione e dell’informazione (comunicazioni interne con videocitofoni, trasmissione dati per controlli sanitari, attività lavorativa, istruzione, oltre a comunicazioni via telefono per acquisti, operazioni bancarie e ricezione di informazioni con televisore e radio via etere e cavo), la gestione della sicurezza (ad esempio protezione antifurto, antirapina, antincendio, antiallagamento, telesoccorso…) e la gestione in genere degli apparecchi domestici (come frigoriferi, congelatori, sauna, idromassaggio).
Il tutto correlato da un’analisi su come tutti questi sottosistemi possano essere integrati tra loro, sui benefici e sui costi relativi; questi ultimi ancora abbastanza rilevanti per quanto riguarda home automation, meno per building automation.

La seconda parte (capitolo 4), illustra il funzionamento di un sistema bus all’interno di una casa domotica, confrontandolo con un cablaggio normale punto-punto; viene descritto il funzionamento della BCU (Bus Coupling Unit) e vengono introdotti i principali sistemi bus emergenti a livello mondiale, suddividendoli fra quelli utilizzati negli USA (protocolli Lon Talk, CEBus, il sistema X-10 e SMART HOUSE), in Europa (BatiBus, EIB) e in Giappone (HBS).
Per completare la panoramica sui bus vengono poi descritti altri due standard leader a livello mondiale: KNX, già esistente, e HES in via di definizione; la loro importanza è data dal fatto che, a differenza dei precedenti protocolli, garantiscono l’interoperabilità tra dispositivi di diversi costruttori evitando in tal modo che l’installatore, e soprattutto il proprietario dell’impianto, restino vincolati a un unico costruttore per sempre.

La terza e ultima parte (capitoli 5 e 6), descrive il software che è stato sviluppato in questo lavoro di tesi, cioè un’interfaccia grafica in Java che cerchi di simulare il controllo di una casa intelligente. Per verificare la validità del software realizzato, lo si è utilizzato all’interno del progetto di una villetta in fase di costruzione in provincia di Varese.

In tal modo si è potuto amministrare un impianto domotico, potendo attivare o disattivare l’impianto d’illuminazione, di riscaldamento e di sicurezza relativi ai locali del piano terra (due camere, soggiorno, cucina, bagno e box), del primo piano (sala lettura, studio, ripostiglio, bagno, balcone) oltre all’impianto luci, antifurto e d’irrigazione del giardino.

La GUI permetterà inoltre di salvare in formato XML i profili scelti per la gestione dell’abitazione (ad esempio profilo giorno, notte, giorni feriali, giorni festivi, ferie, etc).

File della tesi in formato PDF

 
Domus Mobile. Integrazione tra Domotica Networking e Mobile Computing.
Di Luigi Pistis
Università degli Studi di Cagliari
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Informatica

L’idea principale alla base di Domus Mobile era quella di fondere alcune tecnologie moderne, al fine di ottenere un sistema che ci permettesse di controllare gli elettrodomestici da remoto. Come un telecomando universale, ma con la fondamentale differenza che, utilizzando Internet, questo telecomando possa essere usato da qualsiasi luogo e non solo all’interno della propria abitazione. I vantaggi e gli utilizzi di un programma di questo genere sono a mio parere infiniti. Si pensi alla comodità di avere sempre a portata di mano la propria casa. Il nome contiene due termini molto diversi, il primo un termine in latino che si riferisce ad uno dei primi bisogni dellíuomo, quello di avere una casa, il secondo E' un termine che ispira modernità e movimento. Inizialmente nato come applicazione in Java per il cellulare, ed in seguito diventato un sistema con un database, un server, una parte scritta in PHP in supporto all’applicazione iniziale. In effetti senza tutto questo sistema sarebbe stato impossibile testare l’applicazione. Durante lo sviluppo di Domus Mobile mi é capitato di sentire giudizi negativi e perplessità sul progetto; infatti alcune persone sono convinte che questi sistemi sono inutili o che i tempi non sono maturi per la loro diffusione. Mi vedo costretto a ricordare a queste persone che solamente dieci anni fa nessuno di noi, o quasi, aveva un cellulare, e dovendo fare una chiamata si cercava una cabina o si aspettava il ritorno a casa o in ufficio. Oggi, invece, ognuno di noi può fare e ricevere telefonate in qualunque momento, al punto che molti non riescono nemmeno ad evitarlo mentre sono alla guida, oppure durante una riunione. Perciò mi chiedo: Ë tanto improbabile che tra una decina di anni ognuno di noi riterrà impensabile non poter controllare la propria casa in qualunque momento? La seguente tesi descriverà le tecnologie utilizzate e il sistema progettato. Non vuole assolutamente essere un esempio di progetto completo, ne tanto meno una proposta di standard da utilizzare, lo scopo Ë dimostrare la relativa semplicità di creare, con le tecnologie che abbiamo oggi a disposizione, delle applicazioni da integrare agli elettrodomestici di nuova generazione che ci consentano il controllo remoto della nostra abitazione.

File della tesi in formato PDF

 
Confronto tra due protocolli per reti Wireless: IEEE 802.11 e Bluetooth.
Di Maurizio Tallarico
Università degli Studi di Pisa
Facoltà di Ingegneria
Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica

Scopo del presente lavoro di tesi è lo studio ed il confronto tra alcuni standard di comunicazione wireless nell’ambito della realizzazione di reti locali di computer (Wireless LAN). Il confronto è stato effettuato a livello di protocollo e particolare attenzione è stata rivolta al sottolivello MAC (Media Access Control). Le comunicazioni wireless, ed in particolare il Wireless Networking, rappresentano una tecnologia in rapida espansione che consente all’utente un accesso a reti e servizi senza necessità di cablaggi. Possiamo pensare, ad esempio,ad un utente provvisto di una serie di dispositivi, generalmente indipendenti l’uno dall’altro, quali il telefono cellulare, il computer portatile, il PDA e cosi via ed immaginare una situazione in cui questi dispositivi possano interagire fra di loro, ad esempio per condividere documenti presenti sul proprio computer portatile durante una riunione oppure per ricevere la posta elettronica sul PDA invece che sul computer fisso e tutto ciò senza necessità di alcun cablaggio. Possiamo pensare ad operazioni più "quotidiane" come entrare in un centro commerciale e veder comparire sul nostro PDA le ultime novità e le offerte del giorno oppure scaricare sul computer portatile mappe ed informazioni turistiche mentre si passa un casello autostradale o si sosta in una stazione di servizio.
Tutto questo oggi è già possibile dal punto di vista tecnologico e le sperimentazioni sono già state avviate con successo in molte parti del mondo, Italia compresa. Le reti locali wireless sono senza dubbio uno dei possibili fulcri dell’attuale e futura innovazione tecnologica. Ovviamente l’approccio wireless nella realizzazione di reti di computer presenta dei vantaggi ma anche degli svantaggi rispetto al classico approccio cablato.
Questi aspetti saranno illustrati nell’Introduzione di questa tesi, insieme ad una panoramica sui vari "tipi" di comunicazione wireless, distinti sia in relazione ai vari campi di applicazione che in relazione ai vari mezzi trasmissivi che si possono usare per eliminare la presenza dei cavi. In seguito, nel Capitolo 2, vedremo una panoramica generale sugli standard wireless attualmente disponibili per la realizzazione di Wireless LAN, mentre nel Capitolo 3 analizzeremo in dettaglio le caratteristiche dei protocolli scelti come obiettivo della tesi, ovvero Bluetooth e IEEE802.11.

File della tesi in formato PDF

Glossario della tesi in formato PDF

 
Progettazione e realizzazione di un impianto domotico per un edificio a valore storico.
Di Antonio Nigro
Facoltà di Ingegneria Federico II - Napoli

L’applicazione delle tecnologie domotiche all’interno di immobili di notevole valore storico – culturale consente di garantire elevati standard di sicurezza e di comfort preservando e valorizzando l’edificio stesso e quello che contiene.
L’edificio in questione è un castello medievale destinato ad ospitare un museo e una pinacoteca, per questo è risultato necessario installare impianti antifurto, di allarmi tecnici, di videocontrollo, diffusione sonora e climatizzazione, rispettando i vincoli imposti dalla sovrintendenza che impedivano l’esecuzione di opere murarie per cablare i cavi di collegamento.
Allo stesso tempo non è stato possibile sfruttare a pieno la trasmissione wireless perché il notevole spessore delle mura impediva la comunicazione in radio frequenza da un ambiente all’altro.
Per questo si sono utilizzati diversi mezzi di trasmissione: il doppino, la radiofrequenza e le onde convogliate, così all’interno degli ambienti sono stati installati diversi bus che è stato poi opportuno integrare attraverso diverse interfacce.
La tesi è strutturata in 7 capitoli, i primi 4 sono introduttivi, in questi è fatta una descrizione delle tecnologie utilizzate, dell’edificio con le sue caratteristiche strutturali e dei componenti installati.
In seguito si è passati alla progettazione dove sono state specificate le funzioni da implementare nei vari ambienti, questa fase è seguita da una descrizione dei problemi incontrati in fase di realizzazione del progetto e delle soluzioni adottate. Infine si sono analizzati i possibili sviluppi di questo settore e si è giunti alla conclusione di come le prospettive di espansione siano notevoli, grazie all’espansione della
tecnologia wireless sul mercato.

File della tesi in formato PDF

 
Ingegnerizzazione di sistemi domotici su una infrastruttura di coordinazione ad agenti.
Di Eugenio Pavolucci
Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Sconda Facoltà di Ingegneria

L'obiettivo principale della tesi è stato quello di analizzare e progettare un sistema software capace di gestire gli impianti di edifici pubblici o privati, in particolare quelli riguardanti il riscaldamento e il rilevamento di possibili allarmi (fughe di gas, incendio ed altro), visti non più come entità distinte e autonome, ma combinate e gestite attraverso opportuni protocolli di comunicazione realizzati in ambito di ricerca. Il progetto chiamato D.A.S. (Domotic Agent System), per la sua conformazione, sarà rivolto principalmente a edifici pubblici e privati: università, alberghi,abitazioni, in generale a tutte le strutture utilizzate da individui che hanno esigenze e stili di vita differenti. In questo modo i servizi di ogni stanza, camera, aula, corridoio, saranno percepiti da chi vi risiede come indipendenti da quelli degli altri ambienti. Cosicchè i servizi di ogni camera potranno essere impostati dall'interno secondo le esigenze più disparate, e soprattutto in maniera distinta una dall'altra. Nello stesso tempo i vari ambienti faranno parte di un sistema distribuito più ampio dotato di particolari dispositivi che avranno il compito di monitorare lo stato di ognuno, e di intervenire, programmando dall'esterno i vari impianti, in modo da erogare servizi adeguati alle esigenze degli utenti, limitando al minimo i consumi complessivi. Uno dei punti salienti di questo sistema è quello di essere scalabile, dalla gestione di impianti di grandi edifici, alla gestione più ridotta di un'abitazione domestica, cercando il più possibile di unificare l'univers dell'home e del building automation. Le caratteristiche di tale sistema si adattano perfettamente a quelle dei sistemi complessi, e più precisamente a quelle di controllo in ambito distribuito, quindi possono essere utilizzati i concetti fondamentali introdotti dall'ingegneria del software per la loro trattazione: principio di decomposizione, astrazione, organizzazione e coordinazione. L'analisi e il progetto del sistema software sono stati condotti utilizzando metodologie che si discostano da quelle ormai consolidate orientate agli oggetti, perchè poco adatte alla trattazione di sistemi complessi eterogenei dinamici e distribuiti, ma rientrano in quelle denominate agent-oriented, attualmente in fase sperimentale ma che in futuro avranno uno sviluppo e un campo di applicazione vastissimo nella realizzazione dei sistemi distribuiti.

File della tesi in formato PDF

Riassunto della tesi in formato PDF

 
ABITARE FACILE, soluzioni domotiche per un mondo di anziani.
Di Carlo Agnoletto
Istituto Universitario di Architetura di Venezia
Corso di Laurea in Architettura

Parlare di casa domotica vuol dire avere prima di tutto la possibilità di leggere l’ambiente fisico, e le sue dotazioni materiali, in cui viviamo già. Un osservatore superficiale non si accorgerà che sono già tutti presenti i fatti tecnici che si sono evoluti negli ultimi anni. Non è necessario rimarcare l’evidenza dei cambiamenti apportati dalla tecnologia dell’informazione e della comunicazione (ICT) e dalla rivoluzione informatica. Basti citare quelle tecnologie che sono già entrate nelle casa; quegli “oggetti” che si sono insediati stabilmente e hanno modificato silenziosamente i comportamenti dell’abitare. Il telefono, il videoregistratore, il fax, il climatizzatore, il computer, il cellulare, la lavatrice, l’hi-fi, la videocamera. e l’automazione di alcuni componenti (il basculante si alza a comando.,ecc). Tutte cose date per scontate. L’obiettivo di questa tesi è quello di cercare di capire chi possa effettivamente beneficiare di queste applicazioni tecnologiche e quali siano le potenzialità della domotica. E’ una partita che ha più soggetti: l’utente, con delle esigenze, la casa, intesa nella sua struttura fisica, e “il luogo” dei servizi in grado di relazionarli. E’ qui che vengono soddisfatte le necessità manifestate dagli abitanti nel proprio ambiente: comunicazione, sicurezza, comfort ed intrattenimento devono trovare riscontro nei servizi che i vari impianti tecnologici sono in grado di fornire. La domotica risponde con le sue applicazioni. Il filo conduttore che unisce le argomentazioni dei capitoli è costituito dalla sequenza esigenze / profili / requisiti / prestazioni (interventi). Chi è l’utente? Quali sono le sue necessità? Come può rispondere la casa? Quali sono le applicazioni che rendono effettivi i requisiti teorici? Le quattro parti, anticipate da questioni più introduttive, vogliono costruire un percorso che nasce dall’osservazione dei comportamenti abitativi e si conclude con le rispondenti soluzioni tecnologiche. Che cos’è la domotica e a cosa serve?

File della tesi in formato ZIP

 
DOMOTIC HOUSE, software di simulazione di una casa domotica.
Di Paolo Garau, Massimiliano Casciello, Roberto Melis
Università degli Studi di Cagliari
Corso di Laurea in Informatica

Il lavoro che presentiamo è un software da noi realizzato che cerca di simulare il controllo di una casa domotica. Mediante questo programma potrete accede ai comandi dell’illuminazione della casa, della gestione del riscaldamento e del controllo della sicurezza. In questo programma è stata implementata una funzione simile a quella usata nei telefoni cellulari, dove è possibile impostare dei profili predefiniti in base alle varie situazioni. Con questo infatti sarà possibile impostare una certa combinazione di utilizzo dei dispositivi della casa per la notte, per il giorno, per quando non c’è nessuno in casa, etc... Il programma consente inoltre di controllare la casa attraverso la rete (internet o lan). Se si dispone di due pc connessi in rete potrete controllare la vostra abitazione direttamente dall’applicativo client che si connetterà al dispositivo server collegato alla casa. Un occhio di riguardo è stato dato anche alla sicurezza, in quanto è stato introdotto un sistema di protezione della casa per eventuali accessi indesiderati dalla rete. E’ presente infatti un complesso sistema di chiavi molto semplice da usare che consente solo a chi ne ha il diritto di poter accedere al controllo della casa. Se per caso qualcuno tentasse di accedere al sistema, il server si disconnette immediatamente dalla rete proteggendo così la nostra casa. Per i più interessati nel manuale è presente lo schema per realizzare un circuito da collegare al pc mediante la porta parallela che simula la presenza di una casa reale. Questo software fa parte di una tesina sperimentale che è stata presentata all’esame di Sistemi Distribuiti ed è stata accompagnata da una relazione (che vi allego di seguito) che da una presentazione generale della Domotica. N.B. Prima di utilizzare il software è bene leggere le istruzioni presenti nel manuale.

File della tesi in formato PDF

Per informazioni sul software contattare l'autore

 
HOMElink. L'interfaccia per il controllo elettronico delle funzioni domestiche integrate.
Di Alberto Pappini
Politecnico di Milano
Facoltà di Architettura - Disegno Industriale

L'introduzione presenta la definizione di domotica, dalla sua storia alle realizzazioni attuali e sviluppi futuri, con riferimento ad aziende e tecnologie; considerandone le necessità e gli atteggiamenti degli utenti.
È studiato lo scenario in cui si inserisce l'automazione domestica, partendo dalla relazione uomo-casa e svolgendo poi una ricerca sugli impianti presenti nelle abitazioni. Viene indicato quali sono di base e quali opzionali, l'ubicazione degli elementi nei locali, il tipo di controllo possibile su di essi. Proponendo una prima gerarchia degli impianti e definendone le connessioni, con la possibilità di realizzare un sistema integrato e centralizzato. Lo scenario fin qui osservato porta a vedere limiti e possibilità di un sistema di questo tipo.
L'analisi metaprogettuale successiva presenta una mappa riportante tutti gli elementi interessati e le loro relazioni e che individua l'ambito di progetto: le interfacce di comunicazione tra uomo e abitazione. Si stabilisce quale siano i target di riferimento, non solamente utenti ma anche edifici. Sono elencati gli obiettivi da perseguire, relativi al funzionamento del sistema e all'interazione tra le parti. Con riferimento a principi di ergonomia e di percezione, per i rapporti uomo-oggetto; alla personalizzazione, estetica e funzionale, anche per la varietà delle configurazioni abitative; alla tecnologia Bluetooth di comunicazioni senza fili tra i vari elementi; ad esempi di mercato per impianti domestici, accessori e strumenti (devices) di controllo. Gli elementi fin qui raccolti portano a definire le specifiche che dovranno caratterizzare il progetto.
Il progetto presenta i due diversi modi di interazione: fisso, tramite una consolle di comando, all'interno dei locali, e mobile, utilizzando un PDA (Personal Digital Assitant) connesso al sistema centrale senza l'impiego di nessun filo, tramite Bluetooth all'interno o rete telefonica cellulare all'esterno. La realizzazione principale è l'interfaccia software, di PDA e consolle, che permette di interagire con il sistema.
Infine viene proposto un accessorio "entertainment" che ottimizza l'utilizzo del PDA rendendolo un telecomando/telefono.

E' disponibile il file della tesi in formato PDF

 
Un sistema multiagente per applicazioni domotiche in contesti reali.
Di Giovanni Grauso
Politecnico di Milano
Facoltà di Ingegneria dell'informazione

L'ambiente domestico e le relazioni tra l'uomo e le funzionalità offerte dai dispositivi di una casa costituiscono un ambito molto dinamico, variabile, non totalmente strutturabile e quindi non programmabile in modo statico. In un'abitazione l'uomo si trova spesso a dover raggiungere obiettivi complessi il cui conseguimento necessita della cooperazione tra diversi attori e di una pianificazione complessa e dinamica.
Questa considerazione ha dato lo spunto iniziale per questa tesi, il cui scopo è quello di validare in un contesto reale le capacità di una piattaforma multiagente (denominata AGENZIA AMBIENTALE) implementata in un precedente progetto di tesi e testata, finora, solo in ambito simulato. L'AGENZIA AMBIENTALE è in grado di soddisfare esigenze d'alto livello sfruttando una cooperazione e una pianificazione dinamica tra diversi agenti. Per verificare in pratica queste caratteristiche dell'AGENZIA AMBIENTALE è stato scelto di realizzare un'applicazione reale in un ambito fortemente dinamico e non strutturabile a priori come quello domestico.
Per utilizzare l'AGENZIA AMBIENTALE in un ambito reale e non solo simulato sono state apportate delle modifiche significative al progetto iniziale. In particolare si è fornita una soluzione per poter far fronte a possibili malfunzionamenti dei dispositivi e per poter gestire un'eventuale variabilità delle condizioni nelle quali si trova a operare l'agenzia. Inoltre, per interfacciare l'AGENZIA AMBIENTALE con differenti tecnologie reali è stata realizzata un'interfaccia per l'interoperabilità, specializzabile secondo la tecnologia scelta. Per la realizzazione pratica dell'applicazione domotica è stata fornita un'implementazione per la tecnologia LONTALK per connettere diversi dispositivi di un'abitazione.

E' disponibile il file della tesi in formato PDF

 

Un sistema di comunicazione wireless per l'integrazione di robot di servizio in architetture domotiche.
Di Elisa Landini
Università degli Studi di Parma
Facoltà di Ingegneria

A causa del progressivo aumento delle persone in età geriatrica nei paesi industrializzati, nel corso delle ultime tre decadi l'assistenza agli anziani e la cura di malattie degenerative a lungo termine, quali l'Alzheimer e il morbo di Parkinson, hanno assunto un ruolo fondamentale nello sviluppo delle politiche socio-economiche mondiali. Le soluzioni fino ad ora adottate, basate principalmente sull'assistenza resa da membri della famiglia o volontari, sembrano non sostenere più la portata del problema. Da più parti è nata quindi l'esigenza di trovare nuovi
strumenti in grado di creare un'infrastruttura di supporto completa ed efficiente sia per le famiglie che per i pazienti.
In questo contesto, l'introduzione delle nuove tecnologie in ambito assistenziale ha posto le basi per la creazione di sistemi che, pur non sostituendo la figura professionale dell'infermiere e dell'assistente sanitario, possono affiancarlo nelle attività quotidiane. In particolare, gli studi effettuati sull‚integrazione di tecnologie domotiche in applicazioni robotiche di assistenza hanno dimostrato l‚adeguatezza di questi strumenti per l‚assistenza a pazienti affetti sia da
deficit fisici che cognitivi.

Lo scenario in cui è destinato a collocarsi il prototipo di questa tesi è quello di una struttura assistenziale quale può essere un ospedale geriatrico a lunga degenza. Ogni paziente viene dotato di un piccolo dispositivo personale abilitato alla comunicazione Bluetooth, su cui sono memorizzate tutte le informazioni relative alle attività terapeutiche assegnate al paziente stesso e continuamente aggiornate in modo automatico.

Questo processo consente di sorvegliare le attività del paziente, prevenendo eventuali situazioni di pericolo, o applicando tempestivamente azioni di emergenza in caso queste si verifichino. Inoltre la monitorizzazione così realizzata, assolutamente trasparente per il paziente (perchè tutte le informazioni vengono scambiate in automatico) permette di apprendere le sue abitudini quotidiane ponendo le basi per un'automazione personalizzata dell'ambiente, che tenga conto delle necessità quotidiane della persona.

E' disponibile il file della tesi in formato PDF

 

Powerline: Internet elettrica - La trasmissione dei dati attraverso la rete elettrica.
Di Bruno Roberto Lazzoni

L'obiettivo della tesi è fornire un panorama sullo stato attuale della tecnologia "PowerLine Communications", commercialmente nota come "Internet Elettrica", che permette la trasmissione su reti elettriche di informazioni codificate mediante la tecnica di modulazione dei segnali che si basa sul principio delle onde convogliate.
La nuova tecnologia permette di trasmettere i segnali portanti, codificanti le informazioni, sulle reti elettriche già esistenti: data la loro capillarità di distribuzione nel territorio, PLC rappresenta il futuro delle telecomunicazioni per la fornitura di servizi sia in ambito civile, quali l'accesso alla rete Internet, l'audio, la telefonia, il video on demand, le applicazioni di domotica, sia in ambito industriale quali la realizzazione di reti locali per la telegestione ed il telecontrollo delle macchine automatiche.
L'impiego di questa tecnologia prospetta un elevato guadagno alle compagnie eletriche od anche ai soli proprietari o gestori degli impianti di distribuzione essendo capillarmente diffusi verso l'utenza finale, sia civile che industriale, ed ottimamente strutturati nelle dorsali con elevati margini di ridondanza e capacità trasmissiva.
L'analisi, studiati i vantaggi e le attuali applicazioni, ne valuta le prospettive future.

E' disponibile il file della tesi in formato PDF

 
Nuove tecnologie per l'accesso a edifici intelligenti
di Iacopo Iacopini
Università degli Studi di Pisa
Facoltà di Ingegneria

Il mondo della Domotica ha vissuto negli ultimi decenni una continua evoluzione ed espansione, lo sviluppo inarrestabile della tecnologia ha portato all'interno delle case e degli ambienti domestici in genere nuovi dispositivi e nuovi concetti di servizi avanzati fino a poco tempo fa impensabili. Gli sviluppi per i prossimi anni sono diretti verso la ricerca di confort e abitabilità sempre maggiori abbinate a semplicità di utilizzo che possano far giungere il futuro negli ambienti di tutti. I progetti più interessanti in questi ambiti riguardano la creazione e la gestione di reti domestiche che interconnettano tra di loro vari dispositivi intelligenti e che automatizzino la distribuzione e la ricezione di servizi tradizionali (come energia elettrica e telefonia) ed avanzati (internet, video e audio digitale, gestione avanzata delle risorse, sicurezza).
Nell'ambiente della ricerca si è iniziato a parlare della necessità di un dispositivo o di un meccanismo capace di gestire la complessità dei sistemi domotici e rendere semplice per l'utente ciò che in realtà ha bisogno di molte risorse e conoscenze adeguate, questa è la funzione che dovrà avere il Residential Gateway. Lo sforzo per garantire un adeguato livello di semplicità di utilizzo, di sicurezza e di standardizzazione ha portato molti enti e molte organizzazioni ad intraprendere principalmente due vie di sviluppo, una che prevede un controllore centralizzato che smisti i dati e le informazioni sia all'interno della rete domestica che da essa verso l'esterno e viceversa, l'altra che invece prevede una soluzione distribuita in cui ogni dispositivo è in grado di gestire le interazioni e contemporaneamente di svolgere il proprio compito.

scarica la tesi in formato PDF

clicca qui per maggiori informazioni

 

 

Relazioni interorganizzative e problematiche connesse allo sviluppo di uno standard tecnologico nel business della domotica: CASO BTICINO
di Angelo Tescione
Seconda Università degli Studi di Napoli
Facoltà di Economia di Capua


Negli ultimi anni si è assistito ad un crescente proliferare, nella casa, di oggetti elettronici digitali che, in maniera sempre più sofisticata, assistono l'utente nello svolgimento delle attività di tutti i giorni. Il Personal Computer è forse il fenomeno più appariscente di questa tendenza, ma non bisogna dimenticare i telefoni, le televisioni, i videoregistratori, i forni a microonde, le lavatrici, le lavastoviglie, insomma tutti gli apparecchi elettronici che riempiono le abitazioni. Il passo successivo all'invasione è quello dell'interconnessione: poiché nella casa sono disponibili un gran numero di oggetti digitali, perché non pensare ad un qualche sistema di comunicazione in grado di far loro scambiare dati e servizi?

La sfida è proprio questa: permettere ai vari dispositivi che ci circondano di comunicare fra loro.
Ed è proprio questo il campo di azione della Domotica. Infatti, la domotica estende il concetto di integrazione e automazione degli apparati elettronici presenti in una abitazione o in un edificio fino alla connessione degli stessi su reti Internet.

La nascita della domotica si deve alle tecnologie ICT, che hanno reso più "intelligenti" gli apparecchi domestici aumentando il numero delle loro funzioni, e si deve inoltre alla sempre crescente interazione fra i settori delle Telecomunicazioni, Informatica, Media ed Elettronica di consumo, che per molto tempo si sono sviluppati in modo separato ma che oggi, grazie allo sviluppo della tecnologia digitale, stanno convergendo verso la realizzazione di un insieme di prodotti e di servizi che cambiano radicalmente il modo di lavorare e di vivere.
Essi, infatti, dopo aver profondamente trasformato il mondo del lavoro e rivoluzionato tutto il settore della comunicazione, stanno entrando anche nell'universo domestico.

Lo scopo di questa tesi è di individuare le caratteristiche principali del business della domotica, capire quali sono le problematiche che attualmente ne frenano lo sviluppo ed individuare le variabili su cui l'azienda deve focalizzarsi per acquisire vantaggio competitivo in questo business nascente.

scarica la tesi in formato PDF compresso

 

 

Sistemi di comunicazione su linee elettriche
(Powerline Communications)

di Simone Martini
Università degli Studi di Pisa
Facoltà di Ingegneria


Internet ad alta velocità in ogni presa di corrente della vostra casa: per connettersi basta semplicemente inserire la spina!

Con questa affermazione si potrebbe facilmente riassumere quello che è l'obbiettivo finale degli attuali progetti che riguardano le comunicazioni su linee elettriche, che in seguito troverete spesso indicate con il loro acronimo inglese: PLC (PowerLine Communications).

L'interesse "storico" da parte del mondo delle telecomunicazioni all'utilizzo delle linee elettriche come possibile mezzo di trasmissione nasce proprio dal vantaggio di sfruttare un mezzo già cablato, quindi senza nessun costo di istallazione, e di capillare diffusione come nessun altro.

Le difficoltà legate però all'utilizzo di un mezzo concepito originariamente per un altro scopo (la distribuzione dell'energia elettrica appunto) sono sempre state notevoli e hanno finito per produrre realizzazioni caratterizzate da bit rate piuttosto bassi e quindi relegate a piccole nicchie di mercato come la telelettura del contatore o il controllo a distanza di varie utenze (come l'impianto di climatizzazione o di allarme).

Recentemente, complice la deregulation del mercato delle telecomunicazioni e l'utilizzo sempre più diffuso di più efficaci tecniche di sfruttamento del canale (OFDM tanto per citare), l'interesse attorno alle PLC sembra aver ripreso vigore con progetti, caratterizzati da altissimi bit rate per bande di lavoro fino a 20 / 30 MHz, aventi come obbiettivo finale proprio quanto affermato all'inizio di questo capitolo.

In particolare la maggior parte dell'attenzione è rivolta alla parte in bassa tensione della rete elettrica come possibile via sia per coprire il cosiddetto "ultimo miglio", sia per la realizzazione di LAN (Local Area Network) private all'interno di ogni abitazione o ufficio, con una copertura cioè che potremmo definire dell' "ultimo metro", sia per l'integrazione di entrambe queste due realizzazioni tra di loro o con mezzi e reti già esistenti.

clicca qui per maggiori informazioni

 
Progettazione e prototipazione di una infrastruttura Jini-enabled per lo streaming multimediale
di Alessio Moltoni
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"


Un elemento che oggi riveste un'importanza sempre maggiore è il concetto di servizio, inteso come risorsa a disposizione di un'entità, essere umano o elaboratore. La nozione di servizio comprende le più svariate realtà, quali risorse fisiche, risorse computazionali, strumenti di comunicazione, informazioni, prestazioni professionali, eccetera. Quindi, è importante semplificare le fasi necessarie alla fruizione di un servizio, ovvero la sua ricerca, l'acquisizione della possibilità di usarlo, l'utilizzo vero e proprio e l'eventuale pagamento relativo.

Per venire incontro a tali esigenze, la Sun Microsystems ha creato il sistema Jini, volto a semplificare l'acquisizione, la configurazione e l'utilizzo di un insieme eterogeneo e mutevole di servizi, come, ad esempio, quelli tipicamente offerti nell'ambito di una rete domotica (gestione elettrodomestici, illuminazione, riscaldamento, sicurezza, informazione, eccetera). La tesi è stata sviluppata presso l'Istituto di Analisi dei Sistemi ed Informatica del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il sistema per lo streaming multimediale realizzato fa uso delle potenzialità di Jini e può essere utilizzato per telecontrollo, intrattenimento e videoconferenza. Esso è costituito da una componente server che si occupa di acquisire e trasmettere flussi multimediali provenienti da periferiche di acquisizione (come webcam e microfono) o da file e da una componente client che riceve tali flussi e li presenta in output su monitor e diffusori audio. Un server può trasmettere a più clients ed un client può ricevere da più servers.

clicca qui per maggiori informazioni

 
Il Laboratorio di Domotica
di Marco Cracco


Approfondito esame dell'attuale panorama dell'home automation, in 9 capitoli:
- I sistemi a Bus e lo stato dell'arte,
- La convergenza,
- Norme e regole per i sistemi Bus,
- Area Batibus,
- Progetto dell'appartamento,
- Box Bticino,
- Box FSB e Gewiss,
- Box Duemmegi e Phaser,
- Box Tecmont.

clicca qui per maggiori informazioni

 


Il Sistema di controllo per "Casa Intelligente" aperto, configurabile e programmabile con particolare attenzione ad utenti anziani, disabili o lungodegenti.
di Edoardo Frola
Università degli Studi di Torino

Il concetto di "Casa Intelligente" risulta utile per rispondere a differenti esigenze di una vasta fascia della popolazione, ma diventa particolarmente interessante per rispondere alle particolari esigenze degli anziani, dei disabili e dei lungodegenti.

Occorre anche osservare che il problema che si pone per l'assistenza di un numero sempre crescente di persone anziane si ripropone con maggior forza per quanto riguarda le persone disabili e lungo degenti.

Anche queste categorie necessitano di un'assistenza spesso continua, che per gli stessi motivi osservati in precedenza, tende a diventare sempre meno fornibile con le modalità e la qualità richiesta.

Quindi anche per essi, un ambiente domestico capace di supportarli nelle operazioni della vita quotidiana, può essere di innegabile aiuto per ripristinare, almeno in parte, la loro indipendenza...

clicca qui per maggiori informazioni

 
Metodologie e tecniche Jini per la progettazione di Agenzie Domotiche
di Alberto Noseda e Luca Zappa
Politecnico di Milano


L'area di ricerca di questa tesi è la domotica, ovvero l'automazione della casa (domus); una casa dotata di dispositivi e impianti (agenti domotici) integrati mediante una rete di comunicazione e costituenti un sistema aperto, flessibile e capace di interagire con l'utente in modo diretto ed efficace.

L’agenzia domotica sostituisce l’uomo nel regolare la propria domus nella quale egli abita. Metaforicamente si può parlare di un castello nel quale il signore (uomo), che lo abita, non deve preoccuparsi di gestire il castello, poiché tale incombenza è demandata alla servitù (l’agenzia domotica) che è coordinata dal maggiordomo; quest’ultimo tra gli agenti domotici è quello che svolge un’attività di supervisione su tutti gli altri: è tale agente che riceve dal signore i compiti che la casa domotizzata, tramite l’agenzia domotica, dovrà essere in grado di svolgere. In altre parole, l’agenzia domotica si incarica di espletare una serie di funzioni, rispondendo ai bisogni di chi fruisce dello spazio “domus”.

L’automazione domestica (domotica) è quindi quella disciplina che integra le diverse tecnologie e sistemi presenti in una casa, per offrire un più elevato grado di funzionalità e sicurezza. L’agenzia domotica è il sistema di agenti che cooperano tra loro con lo scopo di consegnare all’utente le funzioni di controllo e di gestione dell’ambiente domestico.

Obiettivo del presente lavoro è quello di adattare alle esigenze della casa, e prima ancora di chi vi abita, tutte quelle tecnologiche oggi sono parte indispensabile e integrante della quotidianità di ciascuno.

clicca qui per maggiori informazioni

 
Domotica e disabile: informazione a servizio.
di Marco Genero
Politecnico di Torino 

Obiettivo principale del lavoro "DOMOTICA E DISABILE: INFORMAZIONE A SERVIZIO" è quello di fornire una raccolta ragionata e organizzata di informazioni relative alla disabilità, alla normativa per l'eliminazione delle barriere architettoniche e allo stato dell'arte della domotica per il conseguimento del benessere dell'individuo; pertanto questa tesi può essere considerata un percorso di ricerca che, partendo da diverse discipline ed arricchendosi delle esperienze e degli studi svolti in altri settori, affronti, con metodo ed in modo globale, la tematica della disabilità in relazione a quelle della tecnologia avanzata e della progettazione "a misura d'uomo".

clicca qui per maggiori informazioni

 

La Casa domotica per il telelavoro. Evoluzione tecnologica della casa: i nuovi prodotti bus
di Antonino Cassotta
Politecnico di Torino


Una casa deve offrire protezione, sicurezza. Essere gradevole e confortevole.

Quindi, gli obbiettivi della ricerca per le applicazione della nuova tecnologia sono quelli di migliorare il soddisfacimento di tali requisiti, attraverso prestazioni che vanno dalla temperatura, alla sorveglianza ingressi, gestione degli elettrodomestici e apparecchi di informazione, funzionamento degli impianti, motori e serrature elettroniche...

La bontà del prodotto si misura nel grado di soddisfacimento dei requisiti di comfort, sicurezza economia.

clicca qui per maggiori informazioni

 
La casa automatica
classe 5^ AE di Elettrotecnica ed Automazione dell'ITIS "E.Alessandrini" di Abbiategrasso (Milano)

Progetto e realizzazione di un modello di casa intelligente che utilizza i moduli CABUS per implementare avanzate funzionalità di automazione; esso simula un sistema funzionante applicabile alle comuni abitazioni.

clicca qui per maggiori informazioni

 
 
cerca nel sito
 
 
 

 
iscriviti alla news letter
  clicca qui  
home rivista area tecnica expo
contatti note legali