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PROGETTO
MARCONI
Tecnologie multimedialiper l'handicap
A
cura del Provveditorato agli Studi di Bologna
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L'utilizzo
delle nuove tecnologie nel campo dell'handicap ha portato
profonde innovazioni non solo a vantaggio dei processi
educativi e riabilitativi, ma anche degli stili di vita
e della qualità della vita stessa. L'approccio
alla comprensione ed alla gestione di tali mutamenti
è complesso e differenziato e va affrontato con
attenzione e prudenza, sia per non demonizzare i rischi
della "perdita di senso" nei rapporti interpersonali,
impliciti nella nuova
dimensione uomo-macchina, come temono i difensori di
una male intesa cultura umanistica, sia per non enfatizzare
aspettative ed investimenti personali, tanto più
d annosi quanto più si affida al mezzo tecnologico
un ruolo taumaturgico.
Le esperienze sino ad ora condotte in ambito informatico,
multimediale, telematico, robotico, confortano nella
convinzione che non sia più possibile - oggi
-prescindere dall'utilizzo delle nuove tecnologie nel
trattamento di situazioni di handicap, pur in diversa
misura e con differenti modalità tecniche, metodologiche
e interattive, ma nello stesso tempo evidenziano la
tendenza a nuove forme di delega e, soprattutto, a nuove
"mode" che vengono adottate indipendentemente
dalle caratteristiche, dalle capacità e dai bisogni
reali degli interessati.
Questo libro è scritto prevalentemente da insegnanti
e riporta soprattutto esemplificazioni tratte dall'esperienza
scolastica, ma non è rivolto in particolare agli
insegnanti, bensì è destinato a tutti
gli operatori interessati all'utilizzo delle ICT in
presenza di handicap, in quanto assume come generalizzata
l'importanza primaria dell'intenzione educativa nella
generalità dei rapporti tra adulto e soggetto
in situazione di apprendimento.
(Dall'introduzione
del volume)
Indice
del volume e capitoli in formato PDF
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Dalla
Disabilità all'uguaglianza
Lo sviluppo tecnologico al servizio dei
disabili
Convegno
SMAU
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Giunto
ormai alla 12° edizione, il convegno organizzato
da SMAU in collaborazione con l'UGIS (Unione Giornalisti
Italiani Scientifici) intende aggiornare e informare
sugli sviluppi tecnologici utilizzabili a favore dei
disabili e volti al miglioramento della qualità
della vita.
L'iniziativa è stata coordinata a livello scientifico
dal Professor Marco Somalvico, docente di Robotica
ed Intelligenza Artificiale al Politecnico di Milano,
e da Paola De Paoli, Presidente UGIS e Presidente
Emeritus EUSJA (European Union of Science Journalists'
Associations).
"Accanto
a recenti sviluppi dell'ingegneria dell'informazione,
di interesse per i soggetti disabili, quali, ad esempio,
la robotica antropica, che si riferisce alla applicazione
di robot, collegati all'interno del corpo umano, al
fine di automatizzare la deambulazione di soggetti paraplegici,
oppure quali la domotica, che si riferisce all'impiego
di elaboratori e di robot, dedicati all'automazione
della casa (domus), altri settori di interesse più
recente si sono presentati alla nostra attenzione. I
due nuovi settori di interesse in parte tra di loro
collegati sono quelli del cosiddetto "ubiquitus
computing" e della cosiddetta "agenzia urbotica".
Il primo settore si riferisce alla distribuzione, tanto
nell'ambiente naturale, quanto nell'habitat artificiale,
nei quali l'uomo è immerso e opera, di un numero
molto alto di elaboratori e di robot, che svolgono diverse
funzioni (da cui deriva il termine "elaborazione
dovunque").
Il secondo settore si riferisce all'automazione della
città (urbis) con numerosi elaboratori e robot,
intesi come agenti urbotici, sia di tipo informatico,
sia di tipo robotico, che possano essere disposti nella
città, o in una parte di essa, per automatizzarne
taluni servizi rivolti all'uomo".
(Dall'intervento
di Marco Somalvico)
Sono
disponibili all'ascolto le registrazioni dei convegni
svolti nell'ambito di SMAU 2001 e SMAU 2002 in formato
Windows Media Player, corredate dei testi degli interventi
e di eventuale materiale integrativo.
Dalla
disabilità all'uguaglianza 11° edizione
Dalla
disabilità all'uguaglianza 12° edizione
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La
Domotizzazione orientata ai disabili
A
cura del Dipartimento di Elettronica e Informazione
del Politecnico di Milano
(SEZIONE
IN ALLESTIMENTO)
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Il
Professor Somalvico, che collaborava all'allestimento
di questa sezione, è mancato prematuramente
a Milano il 17 Novembre 2002.
Lo
ricordiamo segnalando la rassegna stampa pubblicata
da Luca Zappa. |
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Da
analisi fatte da più fonti nel nel 1990
si è stimato che le persone non dotate
di autonomia in Italia sono circa 4 milioni,
di cui circa 2 milioni invalidi, 1,5 milioni
in modo permanente e 1 milione di età superiore
ai 65 anni.
Queste sono stime destinate a crescere insieme
all'aumentare della speranza di vita media.
Lo scopo di questa sezione è di permettere
a chiunque, ma soprattutto a queste persone
di rendere la propria vita più confortevole
attraverso la domotica e l'automazione della
propria abitazione.
Sono state inserite tutte le principali innovazioni
in campo di automatizzazione domestica che si
possono trovare in commercio con un breve accenno
sui possibili campi di applicazione all'interno
della casa, quali sono i vantaggi che apporterebbe
l'impiego di questo ausilio.
Sono state evidenziate le caratteristiche principali
di alcuni tipi di invalidità cui fare
riferimento in modo da poter studiare un intervento
mirato e costruire una "casa su misura",
non per un disabile tipo o generico, ma per
ogni possibile condizione di disabilità.
Da quest'analisi saranno evidenziati quali sono
i bisogni primari reali e le problematiche che
coinvolgono i nostri potenziali utenti e quali
sono le soluzioni che offre il mercato.
Gli automatismi che saranno introdotti nella
casa che andremo ad analizzare saranno quindi
studiati in modo da supplire alle mancanze intrinseche
allíhandicap cui è soggetto il nostro utente.
Cercheremo quindi di:
-
Portare a conoscenza delle persone disabili
e delle loro famiglie le innovazioni tecniche
che consentono un sempre maggior grado di
autonomia.
- Ripristinare
nelle persone disabili il senso delle proprie
capacità, delle proprie possibilità
di una "vita indipendente", che non significa
"vita da soli", ma vita con gli altri, se
lo si desidera, con la possibilità
di scegliere come, con chi e dove condurre
la propria esistenza, raggiungendo nel contempo
il massimo grado di autonomia che la disabilità
gli consente.
-
Realizzare l'appartamento e predisporre le
apparecchiature e le soluzioni domotiche con
il solo uso di materiali reperibili normalmente
sul mercato edilizio e dell'arredamento, mostrando
come risultati importanti possano essere raggiunti
senza impiegare materiali specificamente prodotti
per persone disabili e consentendo così
a chiunque una grande facilità di reperimento
e un notevole abbattimento dei costi.
Politecnico
di Milano
Dipartimento di Elettronica e Informazione
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