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HHD Prefab: come portarsi la casa in vacanza e la vacanza a casa

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Un nuovo modo di fare vacanza o vere e proprie case?

Le nuove mobile home disegnate da Hangar Design Group per HHD, un’azienda del nostro paese specializzata proprio nel settore della prefabbricazione ad uso ricettivo che appartiene ad Agorà Europa, leader, a sua volta, nel settore del prefabbricato, possono soddisfare entrambe le esigenze e non solo: sovvertendo totalmente lo stereotipo che vuole la casa prefabbricata come una catapecchia, le case HHD sono delle vere e proprie micro-abitazioni dedicate ad una clientela esigente e raffinata e dotate di tutti i comfort della vita “sedentaria”, come ad esempio gli interni curati e personalizzabili, la televisione a schermo piatto, pareti modulabili, climatizzazione pensata per avere il massimo comfort con qualsiasi condizione atmosferica, ma, con le caratteristiche e i valori base della vita “nomade”.

Dotate di un design lineare, funzionale e contemporaneo in cui la linea si dipana nello spazio, ideali per le vacanze, Home Holiday Design sono realizzate in legno e disponibili in quattro misure e tre versioni: Small, piccola ed elegante con grandi vetrate, senza cucina, ideale per una vacanza per due, Medium, che riserva un’attenzione particolare alla cucina e al living, i quali diventano il cuore domestico della vacanza, Large, per vivere in tanti, in libertà e con il comfort della tecnologia, e, infine, Extra Large, ariosa, aperta, senza barriere architettoniche, qui gli spazi sono dilatati, all’insegna della funzionalità e della condivisione.

Come già detto, tre invece i modelli: Joshua Tree, un piccolo e discreto cottage di montagna rivestito in legno ma con un involucro esterno di metallo, all’interno tutto il design più innovativo nel segno del legno bianco e dell’essenzialità della linea coniugando così il calore e la tradizione montanara del legno e il bianco puro della contemporaneità del design, Icaro Bay, invece, realizzata in intonaco grezzo, sembra quasi ispirarsi alle case sulle coste mediterranee, quelle delle isole Cicladi: residenza ideale per il mare, cubica e bianca per respingere il calore e arieggiare meglio i locali più regolari che mai, come le case a tetto piano con vetrate ampie nel living e fori di misura nelle camere, e, per completare l’elenco, Suite Home, qui gli spazi si dilatano, gli ambienti si aprono, le vetrate si fanno più grandi e l’interno sconfina nell’esterno e viceversa: attraverso ampie terrazze in continuità con l’ambiente domestico, il contrasto tra esterno e interno diventa sempre più labile ed è, invece, favorita una compenetrazione, seppur parziale, tra le due dimensioni.

Impossibile non riservare particolare spazio a due aspetti in particolare di queste case con le ruote: la loro sostenibilità ambientale e le tecnologie che esse racchiudono al loro interno. Circa la prima, gran parte del lavoro è svolto dai materiali utilizzati, in particolare isolanti: tutti d’origine naturale, con prevalenza per il legno, anche per gli ambienti interni, ora al suo stato grezzo ora laccato. Ci sono poi le tecnologie, le più futuribili, che non solo contribuiscono a rendere i prefabbricati HHD a basso impatto ambientale, ma rendono gli spazi domestici dotati di comfort tecnologico d’avanguardia proprio dei capricci urbani: nelle dotazioni base di tutti i modelli disegnati da Hangar Group sono previsti schermo piatto LCD con possibilità di Wi-Fi.

La personalizzazione delle case prevede la gestione a distanza del riscaldamento a pavimento che invece è di base.

Nella versione full-optional, esistono dispositivi di controllo generale degli equilibri climatici: è possibile prevedere l’installazione di sensori sui velux in caso di pioggia, o di modulare il riscaldamento sulla base della temperatura esterna e interna. Il modello Suite Home, infine, può essere corredata da vasca idromassaggio disposta nella veranda e anch’essa può essere gestita a distanza. Le case mobili HHD rientrano, di fatti, nei parametri energetici europei di classe A.

Veniamo ora alle dolenti note: il portafoglio, quanto costa una casa prefabbricata HHD? Sicuramente meno di un edificio tradizionale offrendo, in più, la possibilità di muoversi insieme ai cambiamenti della vita mantenendo, però, un punto “fermo” da portare sempre con sé e da personalizzare. I prezzi sono, dunque abbordabilissimi: partono da 150 euro al giorno per una settimana di prenotazione e da 40mila euro per la vendita. Alla luce di questa concezione panistica dell’abitare, in sintonia con la natura e i suoi colori, appare chiaro che i giovanissimi architetti e designer dell’HHD hanno tratto ispirazione dagli esempi dei grandi maestri dell’architettura, del design e non solo, a cominciare Gropius, Le Corbusier, Eames, Wright, Starck oltre, tra le altre cose, a seguire i più disparati trends in giro per il mondo, in particolare nel Nord Europa, negli Stati Uniti e in Australia. Il risultato è la realizzazione di unità mobili flessibili, economiche, ecologiche, ma soprattutto belle, che soddisfano il gusto estetico.

Un lavoro di ricerca importantissimo, dunque, che riesce a mettere d’accordo prassi e teoria. Dal punto di vista pratico questi progetti consentono di realizzare casa a basso impatto ambientale e ad alto comfort abitativo a prezzi, come già più volte detto, abbordabilissimi, consentendo, così, anche ai ceti più poveri di potersi permettere la casa dei propri sogni. Fondamentale l’operazione dal punto di vista teorico, se non ideologico: queste realizzazioni d’abitazione mobile rompono la dicotomia casa tradizionale = stabile e positiva – casa mobile prefabbricata = precaria e negativa.

In proposito si è espresso Alberto Bovo, architetto e fondatore di Hangar Prefab: “I tempi cambiano e anche le abitudini. Le case prefabbricate un tempo erano sinonimo di precarietà e avevano senza dubbio un’accezione negativa. Ma le cose oggi vanno in direzione opposta. Il nostro progetto è realizzato chiavi in mano, personalizzabile, per costruire una casa unica, creata intorno alle proprie esigenze”. Forse un nuovo inno al nomadismo contemporaneo, più che altro un invito a una stabilità abitativa diversa, coniugata con la dinamicità della vita contemporanea. Un modo nuovo per godersi la natura, la vacanza, la casa, la vita.

 

M. Flaminia Attanasio

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