web analytics

Comfort e Tecnologia nel quotidiano

0

L’utilizzo di un sistema BUS PICnet nell’automazione domestica: un’ ulteriore dimostrazione dei vantaggi che può portare la fusione di una tecnologia sofisticata con un’estrema semplicità di utilizzo.

Domotica e Building Automation sono termini che da qualche tempo sono usciti dalla ristretta cerchia degli addetti ai lavori e sono entrati nel patrimonio comune del grande pubblico grazie ad una serie di iniziative e ad articoli apparsi su riviste di larga diffusione, che hanno avvicinato a questa tecnologia il grande pubblico degli utilizzatori finali. Purtroppo, come spesso accade nei settori emergenti, ad un forte interesse per la novità tecnologica, si contrappone talvolta una scarsa conoscenza da parte degli operatori dei prodotti e delle tecnologie disponibili sul mercato. Questo fa sì che accanto a prodotti professionali siano disponibili prodotti di natura “hobbistica” o prodotti nati per un mercato professionale, ma tecnologicamente obsoleti che possono portare cocenti delusioni all’installatore o al progettista che per la prima volta si affaccia su questo settore.

Il problema è ancor più sentito nel settore della Domotica che spesso viene inteso come il “parente povero” della Building Automation e quindi affrontato con prodotti dalle prestazioni ridotte e dalle scarse capacità di automazione.

In realtà l’automazione domestica, ancor più di quella nel settore industriale e terziario, richiede la realizzazione di funzionalità molto sofisticate e di conseguenza di prodotti con prestazioni di punta per due precise ragioni:

nella Domotica le esigenze della committenza sono assai più spinte di quelle che si manifestano in un settore industriale, perché il sistema bus viene giustamente visto come un elemento che, al pari di altri prodotti altamente tecnologici oramai diffusi tra le mura domestiche, deve rendere possibili funzioni sofisticate e interagire con i diversi dispositivi elettronici già esistenti

diversamente da quanto accade in un impianto industriale, all’interno di un’abitazione l’elettronica deve “porsi al servizio” dell’utilizzatore e rendersi invisibile rendendo la vita quotidiana ancora più semplice e comoda anche a persone che non hanno nessuna familiarità con la tecnologia. A questa semplicità di utilizzo inevitabilmente corrisponde una maggior complessità delle funzioni interne che devono “farsi carico” dell’interfaccia utente. Ecco dunque che ancora una volta il sistema PICnet proposto da Sinthesi si pone come il punto di riferimento dell’automazione degli impianti domestici essendo il sistema bus che, per potenza di programmazione, semplicità di utilizzo, velocità di risposta e completezza della serie, risulta il prodotto per applicazioni di Building Automation con le prestazioni più evolute disponibile sul mercato.

Il sistema bus PICnet, infatti, permette con una sola unità centrale (il modulo “Master”) di controllare attraverso un BUS a 4 fili (due di comunicazione e due per l’alimentazione 24Vcc) fino a 250 moduli periferici (moduli “slave”) alla velocità di 62500b/s. Non a caso a soli cinque anni dalla sua nascita, il sistema PICnet vanta la realizzazione di diverse centinaia di impianti realizzati nei più disparati settori: industriale, civile, terziario, edifici monumentali, ospedali, alberghi, ecc…

In particolare all’interno della gamma PICnet sono numerosi i prodotti che trovano una facile collocazione all’interno di un’abitazione per la gestione integrata dell’impianto domestico:

1. Pnpan modulo per il comando scenari con 8 pulsanti dalla grafica personalizzabile e 8 led segnalazione dello stato dell’utenza.

Alla pressione di un pulsante è possibile associare un qualsiasi evento come l’accensione/spegnimento di un punto luce o di tutte le luci della casa, la regolazione di una luce dimerabile, il richiamo di uno scenario o l’apertura del cancello carraio. Il led di segnalazione integrato permette facilmente di riconoscere lo stato dell’utenza (ad es. led lampeggiante: cancello in movimento; led acceso cancello aperto; led spento: cancello chiuso)

E’ addirittura possibile associare ad uno stesso pulsante una duplice funzione: ad es. una pressione breve provoca lo spegnimento/accensione di un punto luce, la pressione prolungata lo spegnimento generale di tutto l’impianto

2. PNIR modulo ricevitore a raggi infrarossi che, attraverso il telecomando in dotazione, permette il completo controllo della casa e delle sue funzioni. Anche in questo caso i sei pulsanti di cui è dotato possono essere configurati ed associati ad una qualsiasi funzione anche complessa.

3. PN2I2OW modulo con 2 ingressi optoisolati e 2 uscite a relè in versione da incasso in scatola 503 particolarmente indicato per l’automazione di serramenti (tapparelle o tende da sole).

4. PN8Ibil modulo ad 8 ingressi da linea a doppio bilanciamento per l’interfacciamento di sensori e contatti di allarme. Mediante l’utilizzo di questo modulo è possibile realizzare facilmente un impianto anti intrusione utilizzando le stesse risorse già presenti per l’automazione della casa

5. PNGSM modulo modem GSM mediante il quale è possibile interagire con l’impianto utilizzando il proprio cellulare e dei semplici messaggi SMS

E’ così possibile realizzare numerose funzioni sofisticate impensabili in un impianto tradizionale ad es definendo una serie di scenari facilmente richiamabili con la pressione di un pulsante, che accompagnano, semplificandola, la vita di tutti i giorni:

  • 1. Scenario uscita momentanea da casa. Alla pressione di un pulsante si provoca lo spegnimento immediato di tutte le luci e lo spegnimento temporizzato del punto luce dell’ingresso. Viene comandata la discesa di tutte le tapparelle e la richiusura delle tende frangisole.
  • 2. Scenario uscita da casa per il week end. Alla pressione di un pulsante si provoca lo spegnimento immediato di tutte le luci e lo spegnimento temporizzato del punto luce dell’ingresso. Viene comandata la discesa di tutte le tapparelle e la richiusura delle tende frangisole. La temperatura ambiente viene automaticamente portata ad un valore economy preimpostato.Viene inoltre attivata la modalità simulazione di presenza per cui a determinati orari la mattina vengono alzate le tapparelle ed alla sera vengono abbassate mentre le luci si accendono seguendo una sequenza casuale in modo da simulare la presenza degli occupanti nella casa
  • 3. Scenario rientro. Mediante l’invio di un opportuno messaggio SMS (ad es. “Rientro a casa”) il sistema provvederà a disattivare la simulazione di presenza, a riportare la temperatura ambiente al valore impostato dai diversi termostati di zona e ad attivare quelle utenze che possano predisporre al meglio il rientro a casa degli occupanti.
  • 4. Mediante l’utilizzo del modulo PN8Ibil potrà essere realizzato un efficace impianto anti furto, ma gli stessi sensori potranno svolgere una doppia funzione. Con allarme non inserito, infatti, un sensore di presenza ad infrarossi passivi potrà essere utilizzato per attivare automaticamente l’accensione delle luci al passaggio di una persona, mentre il contatto magnetico sulla finestra comanderà lo spegnimento automatico del riscaldamento di zona durante il periodo di ricambio aria mattutino.

Riveste inoltre particolare rilievo il fatto che tutte le funzioni prima esemplificate possano essere implementate sfruttando unicamente la potenza di calcolo del modulo di controllo PNMAS senza la necessità di disporre di un PC di supervisione che dunque potrà essere installato (eventualmente anche in versione touch-screen) solo in un secondo momento. Ancora una volta l’utilizzo di un sistema bus PICnet può permettere la realizzazione di sofisticate funzioni di controllo accessibili anche all’utente meno esperto rappresentando la scelta vincente in tutte le applicazioni dell’impiantistica moderna.

 

Per maggiori informazioni:

www.sinthesi.com

Print Friendly


Share.

Comments are closed.